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La Chirurgia Plastica Estetica

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Ricostruzione mammaria con protesi: immediata o differita?

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Oggi la maggior parte delle pazienti che hanno subito una mastectomia parziale o radicale opta per la ricostruzione del seno. Le modalità con cui effettuarla sono frutto di una scelta delicata e personale, che deve tener conto sia dell’età e le condizioni di salute, che della condizione psicologica e delle aspettative della paziente.

La scelta può essere di effettuare la ricostruzione con protesi immediata, al termine dell’intervento di mastectomia, oppure di rimandarla a dopo le eventuali terapie e la guarigione dalla malattia.
Ci sono vantaggi e svantaggi per ciascuna opzione, perciò è importante che questo argomento venga affrontato con il proprio specialista di fiducia, ancor prima di sottoporsi alla  mastectomia.

Ricostruzione del seno immediata: superare meglio il trauma.

Quando ci sono le condizioni per poterla effettuare in sicurezza, la ricostruzione immediata del seno con protesi è una scelta che permette alla paziente di affrontare più facilmente e serenamente  gli aspetti psicologici legati alla perdita di un seno. L’inserimento della protesi in silicone per il ripristino del rilievo mammario avviene direttamente al termine della mastectomia, in una sola seduta operatoria.
Tuttavia, ci sono situazioni in cui la ricostruzione immediata è sconsigliata, ad esempio se dovranno essere fatte sedute di radioterapia. Eventuali complicazioni della chirurgia potrebbero ritardare i trattamenti di chemioterapia, oppure il tessuto mammario potrebbe non essere idoneo alla ricostruzione immediata.
In questi casi la scelta migliore è superare la mastectomia, le cure e i trattamenti necessari per guarire dal tumore, prima di pensare alla ricostruzione. 
protesi mammaria in silicone

protesi mammarie anatomiche

 

Ricostruzione differita del seno, con espansore e protesi: più tempo per esaminare e discutere tutte le opzioni con il chirurgo specialista.

Una volta ultimate le cure successive all’intervento di mastectomia, la ricostruzione del seno può essere effettuata senza interferenze. Al di là delle preferenze personali, le ragioni per considerare questa decisione includono problemi specifici di salute, o la necessità di effettuare cicli di radioterapia e chemioterapia.
Nei casi in cui viene pianificata una ricostruzione differita, al termine dell’intervento di mastectomia posizioniamo nel torace della paziente uno speciale impianto mammario munito di valvola, detto espansore.
Questo dispositivo viene gradualmente aumentato di volume, inserendo liquido attraverso la valvola, una procedura semplice e non fastidiosa per la paziente.
Al momento in cui, nell’arco di alcuni mesi, l’espansore ha creato lo spazio necessario per ospitare la protesi mammaria definitiva, possiamo pianificare l’intervento di ricostruzione, con l’obbiettivo di ottenere un seno di aspetto il più possibile naturale, simile e simmetrico all’altro.
protesi mammaria in silicone 2

Negli interventi di ricostruzione con protesi, quasi sempre ci si avvale del lipofilling, per rendere l’aspetto del seno ricostruito più naturale, ma anche per migliorare la qualità dei tessuti, spesso indeboliti dalle cicatrici e dall’eventuale radioterapia.

Per maggiori informazioni su questo argomento, puoi visitare la pagina del sito dedicata alla ricostruzione del seno
o prenotare una consulenza chiamando lo studio.

Cinque cose che devi sapere sulla Cavitazione Medica

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La cavitazione medica è un trattamento non invasivo che ti aiuta a raggiungere il tuo obbiettivo di snellire il corpo e rimodellare le aree più critiche, dove sono presenti cuscinetti e cellulite. E’ importante capire come agisce questo trattamento, e perché è così efficace.

  1. Su cosa si basa l’efficacia della cavitazione medica? La cavitazione medica si effettua con un macchinario che emette onde ultrasoniche a bassa frequenza. L’energia veicolata all’interno della massa grassa provoca una complessa reazione fisica, che ha come conseguenza la fuoriuscita degli acidi grassi attraverso la membrana esterna degli adipociti. Le cellule grasse che vengono danneggiate nel corso del trattamento non si riformano, perciò il trattamento di cavitazione medica ha effetti duraturi.

  2. Il trattamento è pericoloso per l’organismo? Un organismo sano tollera senza difficoltà il rilascio di trigliceridi che avviene durante le sedute di cavitazione, i quali raggiungono il fegato attraverso le vie linfatiche e vengono metabolizzati come qualunque altro tipo di grasso. Occorre invece attenzione se ci sono particolari patologie in atto.

  3. Come comportarsi per ottimizzare gli effetti del trattamento? Dopo le sedute di cavitazione è molto utile effettuare un massaggio linfodrenante o una pressoterapia. Bere abbondantemente, seguire una dieta equilibrata e svolgere una blanda attività fisica sono i plus che possono contribuire al raggiungimento di un risultato ottimale in minore tempo.

  4. In quanto tempo si ottengono risultati con la cavitazione medica? Il numero delle sedute da effettuare dipende strettamente dall’entità del problema e dal numero di aree da trattare. Di solito, un protocollo di dimagrimento e rimodellamento dei fianchi, delle cosce o dell’addome include 6/12 sedute.

  5. Quanto durano i trattamenti? Le sedute hanno una durata variabile, da una a due ore, e devono essere effettuate a cadenza settimanale. Al termine è possibile riprendere le normali attività quotidiane. I risultati si possono notare fin dalla prima seduta, e si controllano periodicamente misurando le parti trattate.

Mastoplastica additiva: scopri le caratteristiche delle protesi e come scegliere quelle ideali per te

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Le protesi mammarie non sono tutte uguali, ma si differenziano per forma, dimensioni e proiezione, caratteristiche che determinano l’aspetto estetico del tuo seno dopo l’intervento.

 

Nella foto: La mastoplastica additiva dona un risultato naturale e di lunga durata, le protesi attuali infatti non necessitano di essere sostituite.

Altrettanto importante per la tua salute ed il comfort che sperimenterai con il tuo nuovo seno è la qualità del processo di produzione delle protesi, che deve essere all’avanguardia e rispettare i massimi standard di qualità e sicurezza, dal momento che l’impianto farà parte del tuo corpo per il resto della vita. Oggi possiamo contare su impianti mammari di sesta generazione, molto evoluti rispetto al passato, resistenti ma naturali al tatto, costruiti con materiali sicuri e controllati manualmente in ogni fase della produzione, per poterti offrire una garanzia a vita contro qualsiasi evento avverso.

 

 

 

 

 

Oltre alla forma e alle dimensioni che, come abbiamo visto, influenzano  soprattutto il risultato estetico,, una prerogativa importante che dobbiamo valutare per una corretta pianificazione dell’intervento è la superficie esterna delle protesi, che può essere LISCIA o TESTURIZZATA.

 

protesi mammaria in silicone

Le protesi mammarie Nagor rispondono ai più elevati standard qualitativi del mercato e sono conformi alle norme ISO e EN. Sono costituite da un robusto involucro esterno di elastomeri di silicone, completato da un esclusivo strato barriera. All’ interno si trova un gel di silicone medicale altamente coesivo e di forma stabile, che può avere consistenza più o meno elevata, a seconda delle esigenze. L’azienda produttrice offre una garanzia a vita contro la rottura delle protesi e la contrattura capsulare.

Protesi lisce per un risultato molto naturale

Gli impianti lisci sono estremamente morbidi e possono “fluttuare” nella posizione in cui sono stati inseriti, con un effetto estremamente naturale, il seno infatti  assume forme diverse a seconda della posizione del corpo.

Il gel al loro interno, pur essendo indeformabile, ha una consistenza così malleabile che la protesi può essere inserita attraverso un’incisione molto ridotta, lasciando cicatrici molto piccole.

 

 

 

 

 

Le protesi lisce esistono solo di forma rotonda, e non possiamo averle “a goccia”.  Una protesi di forma anatomica, infatti, ha bisogno di mantenersi stabile nella posizione in cui è stata posta, ciò richiede una decisa aderenza ai tessuti, che la superficie liscia non è in grado di creare.

 

La scelta di protesi lisce va valutata attentamente, tenendo conto delle caratteristiche fisiche della paziente e della tecnica chirurgica da eseguire.

 

Protesi “ruvide”.. con un cuore morbido

La prerogativa principale delle protesi con superficie “testurizzata” è che si mantengono esattamente nella posizione in cui sono state collocate durante l’intervento, perché nel processo di guarigione tendono ad aderire meglio al tessuto.

Per lungo tempo gli studi scientifici hanno sostenuto che la superficie ruvida allontanasse il rischio di contrattura capsulare, ma attualmente sembra che questa rara complicanza si presenti con la stessa frequenza, sia impiegando protesi testurizzate che protesi lisce di ultima generazione.

 

Le protesi testurizzate hanno al loro interno un gel altamente coesivo, ma al tempo stesso morbido, malleabile. Nel caso in cui la scelta ricada su protesi di forma anatomica, a goccia,  in base alle tue caratteristiche fisiche e al risultato che desideri ottenere, avrai un seno dall’aspetto estremamente naturale, sia nella forma che nella consistenza.

 

Desideri altre informazioni sulla mastoplastica additiva? Puoi prenotare un consulto per parlarne più approfonditamente, chiamando in Studio al numero 055/5387207

Peli superflui, inutili e imbarazzanti soprattutto in estate: la soluzione definitiva è il laser

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Il laser è l’unico metodo che, per il suo meccanismo di azione, ti permette di eliminare del tutto i peli indesiderati. Il suo raggio ha come bersaglio la melanina presente all’interno del follicolo pilifero. Il pigmento “attrae” la luce del laser, facendo sì che il bulbo del pelo venga colpito e disattivato dal calore che si sviluppa al suo interno. Grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche, i migliori laser di oggi sono estremamente efficaci, rapidi e sicuri, non provocano dolore e non danneggiano la superficie della cute. Un dato importante da tenere presente è la gradualità del processo di eliminazione della peluria. Con i laser, infatti, possiamo raggiungere solo i follicoli piliferi che in quel momento si trovano in fase di crescita, di conseguenza ti saranno necessarie un certo numero di sedute, variabili anche in base alle tue caratteristiche individuali, per inibire completamente la ricrescita su una determinata zona. Esistono, infine, condizioni soggettive che rendono più difficile bloccare del tutto la ricrescita dei peli, soprattutto in aree del corpo e del viso particolarmente soggette all’influenza degli ormoni. Per questo è indispensabile una consulenza prima di intraprendere il trattamento, che ci permette di stabilire quante sedute laser possono essere necessarie per raggiungere i tuoi obbiettivi, e i relativi costi.

Chiama in studio se vuoi effettuare una consulenza personalizzata e avere tutte le informazioni che desideri!

Ecco le domande più frequenti che mi pongono le pazienti sulla depilazione definitiva:

L’epilazione laser è per tutti?

Poiché il raggio del laser concentra la sua azione sul pigmento (melanina) che si trova all’interno del bulbo del pelo, il risultato migliore e più rapido si ottiene quando i peli sono abbastanza scuri e la pelle è più chiara. Oggi le più recenti innovazioni tecnologiche hanno reso i laser più efficaci e sensibili, ed è possibile ottenere buoni risultati anche nei casi in cui le condizioni non siano ottimali. I peli molto chiari rappresentano tuttavia un limite, e rendono necessario il ricorso a metodi alternativi.

 

Su quali zone funziona meglio il laser?

Il laser è ad oggi il miglior metodo di depilazione definitiva. Le aree su cui puoi ottenere i migliori risultati sono le gambe, le ascelle e la zona bikini. E’ possibile trattare anche i peli del viso e di altre aree del corpo femminile e maschile, ma è necessario prima valutarne le caratteristiche.

In genere quante sessioni laser sono necessarie?

A seconda dell’area trattata, per arrivare a una ricrescita sporadica dei peli possono essere necessari da 5 a 10 trattamenti. In genere le zone dove sono presenti peli più scuri, come le gambe, le ascelle e l’inguine, sono quelle dove puoi ottenere i migliori risultati con un minor numero di trattamenti. I peli del viso possono essere più persistenti, così come quelli delle braccia.

Una volta completato il trattamento, i peli saranno del tutto assenti su alcune zone, in altre potrebbe verificarsi una lenta ricrescita di peluria rada e sottile, che puoi trattare con sedute di mantenimento a distanza di molti mesi l’una dall’altra.

 

Con quale frequenza devi effettuare il laser per epilazione?

I trattamenti di solito vengono eseguiti ad intervalli di un mese. Inizialmente, se la ricrescita è veloce,  possono essere più frequenti, per poi diminuire in funzione dei ritmi di ricrescita sempre più rallentati. Fra un trattamento è l’altro è possibile radersi, ma non usare metodi che estirpano il bulbo del pelo.

 

Cosa devi fare prima della seduta laser?

Dovrai rasare i peli prima dell’appuntamento, in modo che durante la seduta l’energia del laser si concentri solo sulla base del follicolo, senza colpire il pigmento del fusto del pelo. In questo modo otterrai risultati ottimali.

 

Cosa devi evitare prima e durante il trattamento?

Devi evitare l’esposizione al sole, perché l’abbronzatura può aumentare il rischio di ustioni e iperpigmentazione della pelle. Devi evitare assolutamente la ceretta prima del trattamento, perché rimuoveresti i follicoli dei peli, rendendo nulla l’azione del laser.

 

Quanto costa l’epilazione laser?

E’ necessaria una visita preliminare per verificare le prerogative dei peli dell’area che vuoi trattare, e la sua estensione. Questo è determinante per conoscere la probabile durata del trattamento e i costi. Ricorda che per ottenere risultati validi e non correre inutili rischi l’epilazione definitiva deve essere effettuata con laser medicali di alta qualità e sotto le mani esperte di un professionista.

 

Per approfondire l’argomento vai alla pagina del sito dedicata all’epilazione permanente

 

Blefaroplastica: vantaggi estetici e funzionali in un solo intervento.

· Chirurgia estetica, News · Comments Off on Blefaroplastica: vantaggi estetici e funzionali in un solo intervento.

Gli occhi sono l’area più delicata del nostro viso, ma anche quella sottoposta a maggiore stress, pensa infatti a cosa accade ai tuoi occhi mentre sorridi, pensi, ti arrabbi, metti in atto tutti i movimenti che fanno parte della mimica facciale. Un dato sbalorditivo, a cui forse non hai mai pensato, è il movimento automatico delle palpebre, indispensabile per lubrificare l’occhio  eliminando batteri e impurità, che ripeti automaticamente fino a quindici/ventimila volte al giorno.

 

La “fatica” di un’attività così intensa e continuativa ricade sui piccoli muscoli facciali di questa area del viso e sulla  struttura fibro cartilaginea delle palpebre, ricoperta da cute sottilissima. E’ normale perciò che già sui trent’anni tu possa veder comparire i primi segni di rilassamento cutaneo. Successivamente la pelle, sempre più cadente e in eccesso, ruba luce al tuo sguardo, gli occhi sembrano più piccoli e l’espressione meno vivace.

 

L’invecchiamento fisiologico dell’area palpebrale non è uguale per tutti, ma è influenzato da fattori genetici, tipo di cute, sesso, età, stile di vita e altre caratteristiche personali. In certi casi può penalizzare troppo precocemente non solo l’aspetto estetico del tuo viso, ma anche la tua vita quotidiana. Un cedimento accentuato della palpebra superiore, infatti, limita il campo visivo, stanca gli occhi e ostacola la lettura e le normali attività.

Quando si manifesta il cedimento, la blefaroplastica è  l’intervento più vantaggioso per donare al tuo sguardo la luce e la freschezza che sono andate perdute, ma anche e soprattutto per ripristinare l’aspetto e il corretto funzionamento delle palpebre.

Vediamo la blefaroplastica come viene eseguita

L’intervento consiste nell’ eliminazione di piccolissime porzioni di cute e, eventualmente, di grasso eccedente nella zona perioculare. La durata può variare, da una a due ore circa, in base all’entità delle correzioni da eseguire, infatti potresti aver bisogno solo del rimodellamento della palpebra superiore o inferiore, ma anche di entrambe.

Nella foto: intervento di blefaroplastica superiore e inferiore

 

Di solito intervengo in anestesia locale con sedazione, una modalità che ti permette di non avvertire alcun dolore né sensazione di ansia durante l’intervento, e al tempo stesso essere  già sveglia e collaborativa al termine, facendo ritorno a casa dopo alcune ore.

 

Blefaroplastica, cosa fare dopo l’intervento

Una parte importante ai fini del risultato estetico e funzionale della blefaroplastica è la fase post operatoria, specialmente i primi giorni.

Dovrai dormire per alcuni giorni con la testa sollevata da più cuscini, per favorire il rapido ritorno alla normalità dei tessuti operati, evitare fonti di calore e seguire altre piccole accortezze.

La blefaroplastica è dolorosa, la blefaroplastica è pericolosa?

Si tratta di alcune fra le domande più frequenti che mi fanno le pazienti. E’ importante una prima visita preliminare, durante la quale possiamo chiarire ogni aspetto.

La blefaroplastica di solito è ottimamente tollerata, e la puoi eseguire a qualsiasi età, è importante valutare insieme le caratteristiche dei tuoi occhi e l’entità del problema, per decidere il migliore approccio.

Leggi un approfondimento alla pagina oppure chiamami in studio per prenotare una consulenza.

La Liposuzione è Pericolosa?

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In Italia la liposuzione è fra gli interventi di chirurgia estetica maggiormente praticati, con circa 40.000 procedure effettuate nel 2017, secondo i dati ufficiali ISAPS.  Ti spiego in questo articolo in cosa consiste l’intervento di luposuzione, a cosa serve realmente, e cosa devi fare per affrontarlo con tranquillità e in sicurezza.

Hai provato a sconfiggere l’adipe localizzato, cambiando stile di vita e perdendo qualche chilo in eccesso, ma i cuscinetti sono rimasti al loro posto. Non ti vedi in forma, ti  senti a disagio con il tuo corpo e questo ti crea quotidiane frustrazioni.

Stai vivendo una situazione molto comune, infatti l’accumulo di grasso in alcuni distretti corporei è fortemente influenzato da fattori genetici e ormonali, diversi per l’uomo e per la donna. La perdita di peso ottenuta con la dieta raramente si accompagna al tanto sperato “rimodellamento” di punti strategici del corpo .

Se quello che desideri è una risposta immediata e definitiva al problema, l’intervento più adatto per te è la liposuzione, ossia la rimozione chirurgica del grasso localizzato, effettuata in sala operatoria con l’ausilio di sottili cannule collegate a un dispositivo di aspirazione.

 

Cosa ottieni con questo intervento chirurgico?

Non devi aspettarti che la liposuzione sia un “trattamento dimagrante”, che ti farà perdere peso, anche perchè la quantità di grasso che si può eliminare in una sola sessione è limitata, per fattori sia estetici che di sicurezza.

Il vero obbiettivo è riequilibrare i volumi e “rimodellare” una o più aree del corpo. Per questo oggi si usa spesso il termine liposcultura, che sottintende un approccio mirato ad ottenere una figura complessivamente più armoniosa.

Quali sono i possibili rischi?

L’intervento di liposuzione in sé non è doloroso e non comporta lunghi tempi di recupero. Si effettua quasi sempre in anestesia loco regionale, ha la durata di un’ora circa e la dimissione avviene in giornata.

Di fatto, se la liposuzione è eseguita correttamente e in una struttura idonea non ci sono rischi specifici legati a questa procedura. Ciò che è essenziale per la tua sicurezza, ma anche per la qualità del risultato, è la scelta di un chirurgo qualificato e esperto, in grado di seguirti in ogni fase, dalla preparazione al post intervento.

Se lo specialista conferma che hai le giuste indicazioni per sottoporti all’intervento, non hai motivo di stare in ansia, puoi chiarire fin dal primo consulto ogni tuo dubbio e ricevere i migliori consigli. Durante la convalescenza, per una guarigione più rapida e per allontanare il rischio di complicazioni, segui con attenzione le sue prescrizioni riguardo alla guaina da indossare, i farmaci, la routine quotidiana e la graduale ripresa delle attività.

In questo modo ti assicuri anche di ottenere i migliori risultati estetici, che potrai apprezzare pienamente dopo circa tre mesi e mantenere nel tempo, con un corretto stile di vita.

 

Se desideri altre informazioni su questo argomento, chiamami in studio per una consulenza o leggi un approfondimento relativo all’ intervento di liposuzione.

Quanto Durano le Protesi al Seno?

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Oggi la mastoplastica additiva è l’intervento estetico più richiesto in Italia, e questo rende l’argomento “protesi mammarie” estremamente attuale e di grande interesse.

Le donne che hanno già effettuato l’intervento, così come quelle che lo stanno programmando, hanno il desiderio di essere rassicurate sulla qualità e durata delle protesi al seno che, dopo la mastoplastica, diventano a tutti gli effetti una parte del loro corpo.

Le protesi al seno vanno cambiate?

Oggi le migliori protesi sono definite di “sesta generazione”, perché frutto di studi ingegneristici e processi produttivi all’avanguardia. Rispetto al passato, solo la materia prima, silicone di grado medicale, è rimasta invariata (e identica per tutti i marchi in commercio). Queste protesi teoricamente sono progettate per una durata a tempo indeterminato, senza bisogno di sostituzione.

Esistono marchi e prodotti diversi che, naturalmente, offrono caratteristiche e prestazioni diverse. Un chirurgo specialista in mastoplastica additiva deve conoscerle nel dettaglio, per poter scegliere il prodotto che ritiene migliore e più sicuro per le sue pazienti.

La mia scelta ricade sulle protesi GC AESTHETICS, prodotte dall’azienda britannica Nagor.

Dal punto di vista della buona riuscita dell’intervento, queste protesi (soprattutto le anatomiche) sono in grado di donare morbidezza e naturalezza al seno, ma anche una forma stabile, grazie alle caratteristiche del gel al loro interno. Per quanto riguarda la sicurezza, l’involucro esterno è testato per resistere a ogni tipo di stress fisico e meccanico, con limiti ben più elevati di quelli necessari ad ottenere le migliori certificazioni Europee (MARCHIO CE).

Esistono protesi al seno a vita?

Le protesi si cambiano, ma solo in rari casi. Oggi, grazie alla qualità dei materiali e dei processi produttivi, l’intervento di aumento del seno con protesi ha un indice statisticamente molto basso di complicanze, nell’ arco della vita della paziente. Le protesi di ultima generazione sono progettate per una durata illimitata, senza bisogno di sostituzione, tranne nei rari casi in cui si verifica un problema specifico.

protesi al seno quanto durano

Le protesi mammarie di sesta generazione sono progettate per resistere a qualsiasi stress e all’usura e sono indeformabili

 

Sostituzione protesi al seno: costi.

In alcuni casi la sostituzione delle protesi può essere frutto di una scelta della paziente, legata a esigenze estetiche, a un cambiamento fisico o ad altri motivi personali. In quel caso, naturalmente, i prezzi variano in base alle richieste del chirurgo.

Nei rari casi in cui la sostituzione si rende necessaria, le case produttrici sono tenute a fornire gratuitamente le protesi sostitutive, se il problema si è verificato entro un determinato arco di tempo dall’intervento.

Ad oggi GC Aesthetics è l’unica azienda che offre gratuitamente alla paziente una copertura assicurativa a vita sulle protesi mammarie. Questa garanzia prevede la sostituzione di entrambe le protesi, anche nel caso in cui il problema riguardi una sola, a dimostrazione di quanto l’azienda sia certa della qualità e sicurezza dei suoi prodotti.

Se desideri altre informazioni su questo argomento, chiamami in studio per una consulenza o leggi un approfondimento relativo all’ intervento di mastoplastica additiva.

Ricostruzione del Seno dopo il Tumore: Intervista La Nazione al Dott. Quercioli

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Sabato scorso sono stato intervistato, in qualità di chirurgo plastico e ricostruttivo, dal quotidiano La Nazione, su un tema che mi sta particolarmente a cuore: la ricostruzione del seno. Al di là degli aspetti tecnici, quello che mi preme ribadire è che la chirurgia ricostruttiva post oncologica permette alla donna di tornare ad essere orgogliosa del proprio corpo, dopo un’esperienza traumatica.

Ulteriori approfondimenti a questa pagina.

 

 

Tossina Botulinica per l’Estetica del Viso: Tutta la Verità

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A cosa serve il botulino, quanto dura, quando si vedono gli effetti?  In questo articolo rispondo alle mille domande che le mie pazienti mi rivolgono. Efficace e sicuro, il trattamento con “botox” è da anni fra i più richiesti e apprezzati, nonostante alcune false credenze alimentate dalla cattiva informazione.

 

Il botulino cos’è?

Il termine botulino, o botox , che è il nome commerciale con cui viene chiamato negli USA, indica la “tossina botulinica di tipo A”, un preparato farmaceutico il cui impiego in medicina estetica è stato approvato dal Ministero della Salute nel 2004, dopo lunga esperienza  in altri ambiti medici, come neurologia e oculistica.

 

Il botox è sicuro?

Il farmaco che si usa per il trattamento delle rughe dinamiche del viso deriva dal batterio Clostridium Botulinum, ma in una formulazione purificata e disattivata,  preparata in laboratori farmaceutici specializzati. E’ importante per la tua sicurezza che il medico che effettua il trattamento abbia le qualifiche e competenze necessarie e che il farmaco sia ufficialmente approvato e di provenienza certa.  E’ obbligatorio, ed è un tuo diritto, firmare prima del trattamento un foglio per il consenso informato, sul quale il medico attacca in tua presenza l’etichetta del farmaco utilizzato.

 

Il botox fa male?

E’ stato dimostrato da rigorosi studi scientifici che la tossina botulinica, alle dosi minime che si impiegano in medicina estetica, agisce solo a livello locale, non ha effetti collaterali di rilievo né un effetto tossico sistemico. Secondo le stime potrebbe essere pericoloso un dosaggio circa sessanta volte più alto. Nel caso di un risultato deludente sotto il profilo estetico, dovuto a un errore del medico, bisogna attendere che l’effetto del farmaco si affievolisca (entro alcune settimane), perché la situazione torni esattamente identica a prima.

 

La tossina botulinica come agisce?

Il farmaco viene infiltrato dal medico con sottili aghi, secondo criteri ben precisi. Nella maggior parte dei casi il trattamento riguarda i piccoli muscoli responsabili del corrugamento di occhi e fronte. La sua azione avviene esclusivamente a livello locale. La tossina va a bloccare temporaneamente il rilascio dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore che regola il passaggio degli impulsi nervosi ai muscoli mimici del viso. Questo fa sì che la fronte e l’area intorno agli occhi appaiano rilassate, non più contratte e corrugate,  e che il sopracciglio si rialzi nella giusta posizione. Il risultato è un viso più riposato e più giovanile, senza alterare i tuoi tratti naturali.

 

Il botulino quanto dura?

La tossina botulinica ha un effetto limitato nel tempo, circa 4/6 mesi, e la sua azione diventa visibile una settimana circa dopo il trattamento. E’ possibile ripetere periodicamente il trattamento senza correre alcun rischio.

 

Il botulino dove si può fare?

Tradizionalmente la tossina botulinica si fa nella parte superiore del viso, fronte e contorno occhi, ma è possibile in qualche caso estendere le applicazioni anche ad altre zone del viso e al collo. Possiamo impiegare la tossina botulinica anche per trattare l’iperidrosi, o sudorazione eccessiva, delle mani, dei piedi e delle ascelle, che può creare notevole imbarazzo a chi ne soffre, o per curare alcune forme di mal di testa cronico.

Il botox dove si compra, e dove si può iniettare?

La tossina botulinica può essere acquistata esclusivamente da alcune categorie di medici e la vendita al pubblico è proibita dalla legge (Determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco del 16/2/17). L’acquisto tramite fornitori non autorizzati, o da Internet, è illegale, e la somministrazione di questo farmaco non controllato da parte di persone incompetenti può rivelarsi pericolosissima.

 

Botox: cosa non fare dopo

Nelle prime ore dopo il trattamento consiglio alle mie pazienti di evitare di strofinare o premere la zona trattata, di esporla a forte calore, di dormirci appoggiate. Si tratta di una precauzione volta ad evitare la remota possibilità che il farmaco iniettato possa “spostarsi” dal punto preciso in cui deve agire.

 

Esiste il “botulino senza aghi”? E il “botox per capelli”?

Questi prodotti sono semplicemente dei cosmetici che promettono un effetto “lifting” (o di ringiovanimento),  utilizzando il nome a scopi commerciali. Non hanno niente a che vedere con il trattamento medico estetico con tossina botulinica, che deve essere effettuato da un medico specialista e esclusivamente con aghi.

 

Hai anche tu una domanda da farmi? Contattami o prenota un consulto presso il mio studio di Firenze.

 

 

Carbossiterapia: Scopri Perché è Il Trattamento Che Fa Per Te

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Scopri tutte le potenzialità di un trattamento con anidride carbonica: questo gas naturale, somministrato localmente, migliora il tono e la compattezza della cute del viso e del corpo, è ottimo per il dimagrimento localizzato e la cute a “buccia di arancia”, e molto di più.

 

carbossiterapia

 

 

 

Varie aree del viso e il contorno occhi possono trarre benefici da un protocollo di ringiovanimento con carbossiterapia.

 

 

 

 

Oggi l’aspetto fisico riveste un ruolo importante e ci condiziona anche nelle interazioni lavorative e sociali. Lo specchio che rimanda un’immagine appesantita e segnata dal tempo ci fa sentire insicuri, ci toglie entusiasmo e energia.

Tornare a piacersi e sentirsi a proprio agio con il corpo è un obbiettivo importante, che oggi puoi raggiungere grazie ai più innovativi ed efficaci trattamenti di medicina estetica, come la carbossiterapia.

 

La carbossiterapia è il trattamento che offre i risultati migliori in caso di lassità cutanea del viso e del collo, ma anche nella perdita di tono di aree critiche del corpo, come le braccia e l’interno coscia.

 

Come si effettua?

L’infiltrazione intradermica superficiale di piccole quantità di anidride carbonica, purissima e sterile, avviene attraverso un microago. Tutti i parametri di erogazione sono controllati da un apparecchio elettromedicale di ultima generazione, in modo tale che la terapia risulti indolore, causando al massimo un lieve e transitorio fastidio nella zona trattata. Le sedute hanno breve durata e permettono un’immediata ripresa delle normali attività.

 

Quali risultati ottieni con la carbossiterapia?

L’azione della CO2 a livello locale determina un immediato aumento del microcircolo e dell’ossigenazione dei tessuti. La pelle riceve un forte stimolo alla produzione di nuovo collagene e fibre elastiche nel derma.  Il risultato, visibile fin dalle prime sedute, è una pelle più compatta e rassodata, idratata, vitale, ringiovanita dall’interno in modo del tutto naturale.

 

Effetto “antiage”, ma non solo!

L’azione della CO2 non si limita al ringiovanimento di viso, collo e altri distretti corporei: l’anidride carbonica si può impiegare sul cuoio capelluto, per combattere la perdita di capelli, o sulle zone dove si sono depositati cuscinetti, per assottigliare il pannicolo adiposo e combattere la cute “a buccia di arancia” e la cellulite

 

Vuoi capire perché la carbossiterapia è il trattamento che fa per te? Chiama subito in studio per prenotare una consulenza, esamineremo insieme il tuo caso specifico e potrai chiarire ogni tuo dubbio