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Tossina Botulinica in estate: cosa non fare dopo il trattamento

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Il trattamento estetico con la tossina botulinica di tipo A si può effettuare senza problemi anche nella stagione calda. I piccoli accorgimenti da osservare nelle ore successive al trattamento (che non limitano le normali attività quotidiane), servono soprattutto ad evitare il surriscaldamento e la vasodilatazione della zona trattata: sono validi, naturalmente, per tutto l’anno, ma in estate è ancora più importante non trascurarli.

Dopo l’infiltrazione di tossina botulinica non c’è alcuna necessità di interrompere il lavoro o gli impegni del giorno, anche perché questa sostanza è impiegata a livello locale e non ha alcun effetto sistemico, non influenza la concentrazione, la capacità di guida nè altri parametri di salute.

Proprio perché l’azione di questa sostanza deve limitarsi ai piccoli muscoli corrugatori, individuati con la massima precisione dal medico in fase di trattamento, è importante evitare la pur remota possibilità che possa diffondersi anche in piccola parte nelle aree limitrofe, con un risultato estetico non ottimale o eventuali effetti indesiderati.

Le semplici raccomandazioni da seguire devono essere sempre date dal medico che effettua il trattamento, perché alcune possono essere relative a fattori individuali del paziente, ad esempio l’assunzione di alcune categorie di farmaci.

In linea generale:

– è prudente evitare di sdraiarsi immediatamente dopo il trattamento, prima che il principio attivo si sia legato ai muscoli che lo hanno assorbito, ma anche massaggiare o strofinare il sito dell’iniezione.

– il giorno del trattamento e quello successivo è consigliabile non prendere il sole diretto sul viso, ma anche non fare il solarium o la sauna: l’obbiettivo è evitare il surriscaldamento e la conseguente vasodilatazione nella zona in cui la tossina botulinica sta iniziando ad agire.
Naturalmente si può lavare il viso senza alcun problema, fare la doccia con acqua tipedida, applicare il trucco con delicatezza, sempre evitando pressione o sfregamento.

– lo stesso principio vale per il lavoro fisico impegnativo o lo sport: queste attività, se particolarmente intense, possono aumentare molto la temperatura corporea, astenersi dal praticarle nelle prime 24-36 ore dal trattamento è un accorgimento utile, specialmente in estate.