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Dalla liposuzione alla mastoplastica additiva, la Chirurgia estetica può aiutarti.

La Chirurgia Plastica Estetica

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Effetto “lifting” sulle mani con i trattamenti di ringiovanimento.

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Con il passare degli anni le nostre mani vanno incontro ad un naturale processo di invecchiamento, accelerato dalla costante esposizione agli agenti esterni, come raggi solari, sbalzi di temperatura, sostanze chimiche. La pelle che ne ricopre il dorso, un tempo compatta e distesa, si assottiglia sempre più a causa della perdita del grasso sottocutaneo, fino a mettere in evidenza vene, tendini e ossa. Sulla superficie cutanea appaiono macchie diffuse e, in alcuni casi, cheratosi attiniche o senili.
Cosa si può fare per riavere mani dall’aspetto più giovanile, senza rughe e macchie in evidenza che ci regalano un bel po’ di anni in più?

Innanzi tutto, per migliorare le caratteristiche di elasticità e compattezza è possibile ricorrere ad un trattamento biorivitalizzante senza aghi, il PRX T33. Si tratta di uno speciale “peeling” a base di acido tricloroacetico e perossido di idrogeno, che non è aggressivo sulla superficie cutanea ma penetra in profondità, andando a riattivare il turnover cellulare.
La “bioristrutturazione” delle mani si può effettuare anche in modo convenzionale, iniettando sotto la superficie cutanea, con sottilissimi aghi o micro cannule, soluzioni di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine. Questa procedura risulta indolore, perché la superficie della mano è trattata preventivamente con un anestetico topico o locale.
Un ciclo di bioristrutturazione, che di solito prevede sei/dieci sedute a una settimana di distanza una dall’altra, è in grado di migliorare notevolmente il grado di idratazione della pelle che ricopre il dorso delle mani, l’elasticità e la texture, e può essere completato con sedute di radiofrequenza o con l’uso di filler riassorbibili, per un effetto riempitivo e volumizzante immediato.

Nei casi in cui il problema principale sia la pelle disidratata e spenta, costellata da macchie, la soluzione migliore è rappresentata da una speciale categoria di peeling, i “depigmentanti”, a base di  acido azelaico, tranexamico, arbutina, acido cogico e lattobionico.
Questi trattamenti servono soprattutto per uniformare il colorito della pelle, eliminando le cosiddette macchie senili, ma anche per restituirle compattezza e renderla più vitale.
Il primo trattamento ha la durata di mezz’ora circa e si esegue in ambulatorio, dopodiché la paziente prosegue a casa la cura per alcune settimane, con l’applicazione di creme specifiche che gradualmente ottimizzano e stabilizzano il risultato.

Se si desidera ottenere un vero e proprio effetto lifting, tuttavia, è possibile intervenire contemporaneamente su tutti i segni dell’invecchiamento delle mani: assottigliamento della pelle del dorso, che causa la “scheletrizzazione”, pelle secca e rugosa, macchie cutanee. La soluzione definitiva è il lipofilling, basato sul trasferimento di cellule adipose prelevate da un’area del corpo in cui sono presenti in abbondanza. Il grasso trasferito alla mano dona un risultato estremamente naturale e duraturo, senza il rischio di complicazioni o allergie. All’effetto di riempimento naturale, che ripristina l’aspetto morbido di una mano giovanile, si unisce una vera e propria rigenerazione della pelle, grazie alla presenza nel grasso trapiantato di un’elevata quantità di cellule staminali multipotenti.
Questo intervento è scarsamente invasivo e ha la durata di un’ora circa, si effettua in anestesia locale e non prevede cicatrici.

Mastoplastica additiva: nuovi traguardi di sicurezza e innovazione.

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Lo dicono le statistiche ufficiali: la mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia plastica-estetica più effettuato in Italia. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche, costante negli ultimi anni, ha reso questo intervento sempre meno invasivo, con un decorso post operatorio pressoché indolore e un rapido ritorno alle normali attività.
La sicurezza è il requisito fondamentale quando si parla di un intervento chirurgico, a maggior ragione se si tratta di un intervento a fini estetici, come l’aumento del seno, che risponde al desiderio della paziente di migliorare e valorizzare la propria immagine femminile. Per questo nella mia attività professionale prediligo tecniche chirurgiche innovative, ma ampiamente sperimentate, e mi avvalgo esclusivamente di dispositivi medici di qualità indiscussa.

Oggi una mastoplastica additiva ben eseguita ha un impatto molto più lieve sulla paziente, sempre grazie all’enorme bagaglio di esperienza maturato negli anni, con moltissimi interventi effettuati in tutto il mondo. In base all’esperienza e alle competenze del chirurgo i tempi operatori possono essere notevolmente ridotti, rispetto alle medie di dieci anni fa, ciò comporta anche che l’anestesia sia più breve e molto meglio tollerata dalla paziente, che difficilmente lamenta disagio al risveglio.
Per quanto riguarda la tecnica, quella che normalmente preferisco utilizzare è la “dual plane”, che rappresenta l’evoluzione e in un certo modo la “sintesi” delle due tecniche principali, sotto muscolare e sotto ghiandolare. La dual plane, sfruttando i vantaggi di entrambe, ci permette di ottenere un risultato estetico estremamente naturale ed evitare che la protesi sia visibile o palpabile dall’esterno, come in alcuni casi potrebbe avvenire utilizzando la tecnica sotto ghiandolare. Al tempo stesso, la dual plane supera alcuni limiti della tecnica sotto muscolare, assicurando un decorso post operatorio ottimale, più breve e molto meno doloroso.

La scelta della protesi riveste un ruolo fondamentale in questo intervento, non solo ai fini del risultato estetico, ma anche e soprattutto per la sicurezza.
Le protesi mammarie di cui ho scelto di avvalermi sono prodotte in Scozia, nello stabilimento dell’azienda Nagor, presente sul mercato da circa quarant’anni. Le protesi Nagor vantano caratteristiche innovative, come l’estrema morbidezza e coesività (ossia indeformabilità del materiale) unite ad un ottimo profilo di sicurezza, non a caso sono garantite a vita contro ogni possibile evento avverso.

Ancora oggi in chirurgia estetica le protesi mammarie maggiormente utilizzate sono quelle di forma rotonda, più semplici nella gestione, per certi versi, ma che possono rivelarsi inadeguate in alcuni casi specifici, quando la donna desidera una forma del tutto naturale del seno.
Per andare incontro a queste esigenze sempre più frequentemente mi avvalgo di protesi di forma anatomica, che mi permettono raggiungere il risultato di estrema naturalezza che la paziente desidera, e donarle un seno dalla forma più stabile nel lungo termine.

La scelta della protesi deve essere il frutto di un’attenta valutazione dei desideri della donna ma anche delle caratteristiche anatomiche del suo seno e torace, in funzione del miglior risultato che è possibile raggiungere. Ritengo fondamentale che durante le visite pre intervento si instauri un rapporto di fiducia e un buon dialogo con la paziente, per poter chiarire ogni suo dubbio e orientarla verso la scelta ottimale nel suo caso specifico.

Un’ultima rassicurazione da offrire alle donne che sognano di rimodellare il proprio seno o aumentarne il volume è la stabilità del risultato: le attuali tecniche chirurgiche, che uno specialista preparato ed esperto è in grado di sfruttare al meglio, e la qualità dei migliori impianti mammari in commercio, fanno sì che i vantaggi ottenuti con l’intervento rimangano stabili per moltissimo tempo, e che la presenza delle protesi non interferisca con i normali screening diagnostici né con la capacità della donna di allattare al seno.

Epilazione definitiva con laser: qual è la migliore?

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Oggi la presenza di peli sul corpo è considerata inutile e imbarazzante da moltissimi uomini e donne, e la richiesta di trattamenti di epilazione definitiva è in costante aumento.
L’epilazione effettuata con apparecchiature medicali andrebbe più correttamente definita “progressivamente definitiva”, infatti i peli hanno un ciclo vitale suddiviso in tre fasi, ma solo in una di esse, quella della crescita attiva, in cui il fusto del pelo è saldamente connesso al bulbo, l’energia del raggio laser è in grado di raggiungere il follicolo e distruggerlo.
In poche parole, dal momento che i cicli vitali dei peli non sono sincronizzati, ogni volta che si effettua una seduta di epilazione su una zona del corpo si provoca la termocoagulazione di circa un terzo dei follicoli, ossia quelli che in quel momento si trovano nella cosiddetta fase “anagen”. La termocoagulazione interrompe il loro ciclo vitale e ne provoca la caduta: dopo un certo numero di sedute (normalmente 5/6) si osserva una drastica riduzione o addirittura la scomparsa dei peli, con ampie variazioni individuali legate alle caratteristiche del paziente.

Quale metodo scegliere?
La luce pulsata IPL, per essere veramente efficace e sicura, richiede che ci sia una sensibile differenza cromatica fra la pelle del paziente e il pelo, questo in un certo senso la rende “obsoleta” rispetto ai vari laser per epilazione, che sono molto più rapidi e versatili.
Pur avendo dimostrato nei vari studi scientifici performance simili, i laser per epilazione hanno meccanismi di funzionamento leggermente differenti, e non è facile stabilire a priori quale possa essere il migliore. Solo dopo un’accurata visita, comprensiva di anamnesi e verifica delle caratteristiche della pelle e dei peli,  lo specialista è in grado di orientare il paziente verso la scelta migliore, dandogli indicazioni sul numero indicativo di sedute necessarie e i relativi costi.

Indipendentemente dalla scelta, laser Alessandrite o Diodo, ad esempio, è bene sottolineare che gli apparecchi medicali di ultima generazione, dalle caratteristiche tecniche avanzate, sono in grado di offrire risultati ottimi in totale sicurezza, preservando la cute dal surriscaldamento e scongiurando il rischio di ustioni grazie alla funzione di raffreddamento integrata. Rispetto al passato, con un’apparecchiatura per uso medicale (da non confondere con i laser non professionali utilizzati nei centri estetici) possiamo trattare rapidamente ampie zone e conseguire i risultati desiderati in tempi più rapidi.

Epilazione dell’inguine: meglio laser o IPL?
Il trattamento dell’inguine, che richiede solo 20/30 minuti, può essere effettuato con successo utilizzando laser con caratteristiche fisiche e lunghezze d’onda specifiche, che non provocano alcun fastidio o dolore.
E’ sbagliato pensare che l’ IPL possa essere un trattamento “più delicato”, al contrario su alcune aree la luce pulsata ad alta intensità può risultare fastidiosa e richiedere, in caso di particolare sensibilità della paziente, l’applicazione di un anestetico topico.

Lipofilling: una tecnica naturale che dura nel tempo

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Il lipofilling è un intervento di “autotrapianto di tessuto adiposo”, considerato oggi un’ottima risorsa della chirurgia estetica per il ringiovanimento dei tessuti e l’aumento dei volumi del viso e del corpo. Nel corso degli anni le tecniche di prelievo e trattamento delle cellule adipose durante le varie fasi dell’intervento si sono sempre più affinate, con lo scopo di aumentare la percentuale di grasso che attecchisce nell’area in cui è stato trasferito, che determina il risultato estetico a lungo termine.
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Il lipofilling può essere considerato oggi un intervento estremamente sicuro, efficace e duraturo. Grazie all’esperienza maturata nel corso di molti anni, con milioni di lipofilling effettuati in tutto il mondo, è stato in buona parte superato un limite importante di questa interessantissima tecnica. In passato, infatti, non eravamo in grado di prevedere le percentuale di grasso che avrebbe attecchito dopo il trapianto, in molti casi si verificava un cospicuo riassorbimento, che comprometteva entro breve tempo il risultato ottenuto.
Grazie alle attuali strumentazioni chirurgiche specialistiche e all’impiego delle nuove metodiche, particolarmente delicate e conservative, oggi siamo in grado di preservare l’integrità e la vitalità delle cellule adipose in ogni fase della procedura di lipofilling, dal prelievo al reinnesto, in modo tale che un’elevata percentuale di esse sia in grado di attecchire stabilmente nell’area ricevente. Trascorsi i primi sei mesi dopo l’intervento, nei quali è previsto il riassorbimento di una certa quantità di adipe, il risultato estetico ottenuto con il lipofilling si mantiene a lungo, con qualche variazione a seconda della zona interessata. Il parziale riassorbimento va considerato un fatto fisiologico, dal momento che si impiega un materiale del tutto naturale, proveniente dal corpo del paziente stesso, con il vantaggio di escludere ogni possibile reazione di rigetto. Dobbiamo valutare attentamente, caso per caso, un “riempimento” iniziale leggermente superiore alle reali necessità, che offra il miglior risultato estetico finale, in linea con le aspettative del paziente.
Il buon esito di un lipofilling è strettamente legato all’esperienza del chirurgo, alla sua capacità di effettuare una corretta pianificazione dell’intervento e di adottare le migliori tecniche per preservare la vitalità e l’integrità delle cellule durante le fasi di prelievo e reimpianto.

Prima di prendere la decisione di sottoporsi a questo intervento, è fondamentale sottoporsi ad un’accurata visita specialistica, per chiarire ogni minimo dubbio e valutare insieme al chirurgo se ci sono i requisiti e le indicazioni per poter ottenere risultati soddisfacenti. Per l’aumento dei glutei o del seno, ad esempio, è necessario che la paziente disponga di un’abbondante riserva di adipe localizzato che, durante l’intervento, andiamo a ridurre e rimodellare come in una piccola liposuzione, aggiungendo così un ulteriore miglioramento estetico ai benefici del lipofilling.

Liposuzione addome e fianchi: ideale per l’uomo

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Oggi gli interventi estetici di rimodellamento del corpo, finalizzati ad eliminare gli accumuli localizzati di grasso, sono richiesti con molta frequenza anche dai pazienti maschi.
Mentre nella donna l’adipe in eccesso si concentra soprattutto su fianchi, glutei e cosce, nell’uomo è l’ addome l’area più critica: l’odiata “pancetta” spesso non risparmia neppure i soggetti giovani che non presentano particolari problemi di sovrappeso.
Esibire un ventre piatto può diventare un’impresa particolarmente difficile, perché la quantità di adipe che si è depositata a livello addominale tende a resistere a dieta e esercizio fisico, anche a causa di vari fattori ormonali e genetici.

Liposuzione e liposcultura, al contrario di ciò che ancora in molti credono, non sono effettuate per perdere i chili di troppo, anche perché la quantità di grasso che si può rimuovere in una sola volta è limitata. E’ importante raggiungere un peso corporeo il più possibile vicino alla norma prima di sottoporsi ad una liposuzione addominale, nonché mantenere in seguito uno stile di vita corretto, evitando di accumulare peso e compromettere così il risultato ottenuto.

Con l’intervento andiamo a ridurre lo spessore del pannicolo adiposo nell’area dell’addome, impiegando eventualmente speciali microcannule per aspirare il grasso più superficiale, anche nei casi in cui è presente in minima quantità, riportando in evidenza la struttura muscolare sottostante.
Di solito la liposuzione dell’addome maschile offre risultati estetici ottimi e duraturi, con una ridotta invasività e senza lasciare cicatrici visibili, ma non è sufficiente nei casi in cui la prominenza della “pancia” non sia dovuta solo al grasso localizzato, ma anche al cedimento della muscolatura addominale, in questi casi l’intervento indicato è l’addominoplastica, eventualmente abbinata a liposuzione.

Approfondimenti alla pagina: http://www.lachirurgiaplasticaestetica.it/chirurgia-estetica/liposuzione/

Ringiovanimento del viso per l’uomo, le ultime novità e innovazioni

· Medicina estetica, News · Comments Off on Ringiovanimento del viso per l’uomo, le ultime novità e innovazioni

Da alcuni anni ormai i trattamenti medico-estetici per mantenersi in forma e ritardare l’invecchiamento non sono più appannaggio esclusivo delle donne. Un numero sempre crescente di uomini sceglie di valorizzare e migliorare il proprio aspetto esteriore, alla ricerca di risultati naturali e in linea con le proprie caratteristiche di “mascolinità”.

Oggi diamo all’estetica una maggiore rilevanza rispetto al passato, specialmente in alcuni ambiti lavorativi e sociali in cui è importante potersi presentare sempre al meglio, evitando che il nostro sguardo tradisca i primi segni di stanchezza e invecchiamento.

 

Ringiovanimento viso per l’uomo, un’attenzione maggiore per diversi tipi di trattamenti e soluzioni

Le moderne tecniche di medicina estetica e i materiali che impieghiamo attualmente ci permettono di ottenere ottimi risultati, donando al viso un aspetto più giovanile e fresco senza alterare in alcun modo i lineamenti e l’espressività, anche nell’uomo, che spesso nella vita quotidiana non si cura affatto della sua pelle.
Proprio per questo il primo passo importante è restituire al viso l’idratazione ottimale, con trattamenti biorivitalizzanti a base di acido ialuronico e altre preziose sostanze naturali che, agendo in sinergia, “risvegliano” il metabolismo cutaneo e prevengono l’ossidazione e l’invecchiamento contrastandolo alla base.

Questi trattamenti bioristrutturanti, da ripetere periodicamente una o due volte all’anno, sono utili di per sé per mantenere la pelle più sana, tonica e compatta, ma rappresentano anche la miglior preparazione ai trattamenti più specifici per l’eliminazione delle linee espressive e delle rughe e depressioni più profonde, che in questo modo avranno risultati migliori e più duraturi.

 

Ringiovanimento viso per l’uomo, i vantaggi della tossina botulinica di tipo A

Impiegando prodotti sicuri ed efficaci a base di tossina botulinica di tipo A, approvati anche dalla FDA americana, possiamo creare un naturale effetto di ringiovanimento dell’area superiore del viso e della zona perioculare. Questo principio attivo, infatti, ha il potere di inibire temporaneamente l’eccessiva contrazione di alcuni muscoli espressivi, che creano rugosità intorno all’occhio, rughe glabellari e frontali ed un abbassamento più o meno accentuato del sopracciglio, che rende il nostro sguardo spento e poco vitale.
Gli effetti della tossina botulinica di tipo A sono transitori e completamente reversibili, di solito si mantengono per quattro mesi circa, dopodiché si può ripetere il trattamento senza rischi o effetti indesiderati.

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Ringiovanimento viso per l’uomo, il filler contro le rughe profonde

Per contrastare il cedimento, la perdita di volume e le rughe profonde del terzo medio inferiore del viso invece, il rimedio più efficace e sicuro è il filler, un materiale “riempitivo” che può essere sia a base di acido ialuronico che di altre sostanze biocompatibili e riassorbibili. Esistono oggi molti prodotti con caratteristiche diverse, che si adattano alle molteplici esigenze e sono caratterizzati da tempi di riassorbimento variabili, che vanno da tre mesi a oltre un anno.

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Gli effetti di ringiovanimento del viso sono sempre più “naturali”

E’ importante sottolineare, specialmente per il pubblico maschile, che l’uso di questi prodotti offre un effetto di ringiovanimento del tutto naturale, senza vistosi cambiamenti, che è visibile immediatamente dopo la seduta, tranne che per la tossina botulinica che manifesta i suoi effetti dopo una settimana circa.
I trattamenti estetici ambulatoriali sono quasi del tutto indolori, richiedono pochi minuti e al termine si possono riprendere le normali attività, rappresentano perciò un’ottima alternativa “mini invasiva” e meno costosa rispetto ad alcuni interventi di chirurgia estetica per il ringiovanimento del viso.

Addio per sempre alle borse e alle palpebre cadenti, grazie alla blefaroplastica

· Chirurgia estetica, News · Comments Off on Addio per sempre alle borse e alle palpebre cadenti, grazie alla blefaroplastica

Gli occhi sono un elemento fortemente caratterizzante del volto, la parte più mutevole ed espressiva, che rispecchia ogni nostra emozione e stato d’animo.
La pelle delicata e sottile dell’area perioculare, sollecitata dall’incessante attività dei muscoli mimici del volto, perde tono più precocemente rispetto ad altri distretti del viso, le palpebre tendono a rilassarsi e raggrinzirsi e lo sguardo si fa meno aperto e più “stanco”, facendoci apparire in molti casi più vecchi di quanto lo siamo realmente.
Questo processo naturale, che si può verificare in tempi e modi diversi a seconda delle caratteristiche personali di ognuno di noi, oltre a penalizzare l’aspetto estetico del viso nel suo insieme può causare fastidi e limitazioni, quando l’eccesso di cute nella palpebra superiore è tale da limitare il campo visivo e stancare la vista.
L’intervento di blefaroplastica si effettua per eliminare l’eccesso di cute (e talvolta grasso) dalla zona perioculare, ripristinando l’aspetto naturale delle palpebre, senza alterare i lineamenti e l’espressività del viso, in modo da restituire al paziente uno sguardo più vivace e giovanile.
Questo intervento è molto ben tollerato, si può effettuare ad ogni età e la convalescenza solitamente è breve e non fastidiosa; se interessa palpebre inferiori e superiori (blefaroplastica completa) ha una durata variabile da una a due ore circa, si svolge in anestesia locale con sedazione, in modo che il paziente sia sveglio e collaborativo durante l’intervento, senza però avvertire ansia né  dolore.
Il post intervento è una fase molto importante ai fini della buona riuscita della blefaroplastica, per facilitare la guarigione e evitare complicazioni è utile attenersi ad alcune semplici indicazioni, come dormire con la testa sollevata da più cuscini per qualche giorno, finché la normale reazione di gonfiore e edema si attenua spontaneamente, evitare di esporsi a fonti di calore e alle radiazioni solari, fintanto che i tessuti non hanno recuperato la piena normalità.
Il risultato estetico di una blefaroplastica ben eseguita è già visibile pochi giorni dopo l’intervento, ma si può apprezzare pienamente solo dopo alcuni mesi; i vantaggi ottenuti si mantengono nel tempo, anche se naturalmente non si può arrestare il normale processo di invecchiamento.

La mastoplastica additiva

· Chirurgia estetica, News · Comments Off on La mastoplastica additiva

Aumentare le dimensioni del proprio seno è un desiderio comune a molte donne. Oggi anche in Italia l’intervento di mastoplastica additiva è fra quelli maggiormente praticati dai chirurghi estetici, con risultati sempre più naturali e sicuri. Il Dott. Fabio Quercioli, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica a Firenze, ci aiuta a fare il punto sugli aspetti più importanti che le donne devono conoscere, per fare una scelta veramente consapevole.
"Non di rado le pazienti che entrano nel mio studio hanno già un’idea precisa del seno che desiderano ottenere, che può ispirarsi alla foto di un personaggio famoso, o magari al risultato ottenuto da un’amica a cui vorrebbero somigliare” spiega il Dott. Quercioli “in realtà l’aspetto del décolleté è legato alle caratteristiche fisiche proprie di ogni donna, che vanno assecondate e rispettate, senza inseguire risultati standardizzati”.
Nella scelta delle protesi, perciò, è importante considerare i desideri della paziente, ma anche adattarli alle sue reali caratteristiche e misure corporee, in modo da evitare complicazioni e risultati innaturali: "di solito una donna molto magra non possiede per natura un grosso seno” spiega Quercioli “c’è da considerare il rischio che, oltre ad apparire “innaturale”, un seno di dimensioni eccessive nel tempo possa creare problemi a causa del peso e dell’ingombro, spingendo la paziente a effettuare un secondo intervento con protesi più piccole”.
Oggi esiste la possibilità di testare, mediante appositi reggiseni in cui si inseriscono protesi di prova, quale possa essere l’effetto estetico e la sensazione che si avrà dopo l’operazione.
Saper interpretare e rispettare le aspettative della paziente è importante, ma il compito di un bravo chirurgo plastico è anche farle capire l’importanza dell’equilibrio e dell’armonia: il corpo cambia nel tempo, un seno prorompente desiderato da giovanissime potrebbe diventare un problema dopo i 40 anni” conclude il Dott. Quercioli.
La scelta del tipo di protesi è determinante non solo per il risultato estetico, ma anche e soprattutto per la sicurezza della donna, dal momento che l’impianto farà parte del suo corpo per il resto della vita dopo l’intervento. "Oggi in commercio è disponibile un’ampia offerta di impianti mammari, le pazienti devono essere informate sulla scelta del chirurgo a cui decidono di affidarsi” precisa Quercioli “le migliori protesi offrono performance impensabili fino a pochi anni fa, cicatrici ridotte per il loro inserimento, intervento più rapido, minor disagio post operatorio, consistenza ottimale,  ma soprattutto la garanzia a vita contro ogni eventuale evento avverso, che conferma la serietà del produttore”.

Per un colorito uniforme e senza macchie, scegli i trattamenti migliori!

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Tanti mesi al sole, e adesso di fronte allo specchio il viso non ci appare fresco e luminoso come avremmo voluto, il colorito sembra spento, con qualche macchia scura che purtroppo “ci invecchia”: sono gli effetti dell’esposizione alle radiazioni ultraviolette, che accentuano il processo fisiologico di invecchiamento della pelle. Cosa fare?

Le “macchie” appaiono a causa di un accumulo di melanina localizzato più o meno in profondità negli strati della cute.
Questo pigmento è prodotto naturalmente dalla nostra pelle come difesa quando ci si espone al sole ma, per una serie di cause che ne alterano i normali equilibri, può accumularsi, causando le cosiddette lesioni melaniche.
L’età è uno dei fattori che maggiormente predispongono all’insorgenza di macchie, ma anche varie malattie, disfunzioni ormonali o farmaci. Spesso le macchie appaiono in seguito a uno stato infiammatorio della cute, che può essere causato da una scottatura solare, da una semplice abrasione superficiale, dall’acne o da un trattamento di peeling o laser non correttamente eseguito.

Fortunatamente le macchie possono essere completamente eliminate, in maniera sicura, con trattamenti ambulatoriali specifici, che devono sempre essere consigliati da uno specialista, in base alle caratteristiche della pelle, e effettuati in centri specializzati con prodotti e apparecchiature di qualità, per non esporsi inutilmente al rischio di non risolvere o addirittura peggiorare la situazione.

Uno dei trattamenti d’elezione per le macchie è Dermamelan®, un peeling chimico dalla formula esclusiva, creato per adattarsi ad ogni tipo di pelle e ogni fototipo.
La prerogativa di Dermamelan® è quella di intervenire direttamente sulla causa dell’ iperpigmentazione, andando ad inibire l’enzima responsabile dell’accumulo del pigmento scuro nei melanosomi, la Tirosinasi.
Questo peeling, molto ben tollerato da ogni tipo di pelle, provoca una delicata esfoliazione dello strato corneale della cute, rimuovendo i depositi di melanina e riducendo nettamente le macchie cutanee fin dalla prima seduta, ma non solo: nella sua formula è contenuto il fattore K, una sostanza coperta da brevetto, che migliora la texture cutanea, attenuando i pori dilatati, dona elasticità e luminosità della pelle, ha un potente effetto antiossidante che combatte l’azione dei radicali liberi e infine stimola la produzione di collagene e elastina: un vero e proprio trattamento di bellezza che si aggiunge ai benefici del peeling.
Dermamelan® è un trattamento indolore e privo di effetti collaterali, che richiede circa mezz’ora, si completa con un semplice protocollo domiciliare e può essere ripetuto fino a tre volte (nei casi più gravi), con cadenza mensile.

Risultati altrettanto ottimi nella guerra alle macchie si possono ottenere anche con un “resurfacing cutaneo” effettuato in ambulatorio con il laser Co2 Frazionato. Questo trattamento risulta molto più delicato e privo di effetti collaterali rispetto ad una dermoabrasione tradizionale, in quanto il laser permette un’azione selettiva, diretta solo agli accumuli melanici, che non danneggia il tessuto cutaneo.
Il risultato, dopo una sola seduta di resurfacing con laser Co2 Frazionato, è un colorito uniforme,  la superficie cutanea più liscia e omogenea, la pelle visibilmente più compatta, come rigenerata. Talvolta, per migliorare ulteriormente e rendere più duraturi gli effetti del resurfacing si effettua, dopo pochi giorni, un trattamento  bioristrutturante, che serve a stimolare ulteriormente la produzione di collagene negli strati profondi della cute.

Per ulteriori informazioni sul trattamento delle macchie e delle discromie cutanee, prenota un consulto personalizzato con il Dott. Quercioli.

Dopo il sole estivo, la biorivitalizzazione ti “salva la pelle”!

· Medicina estetica, News · Comments Off on Dopo il sole estivo, la biorivitalizzazione ti “salva la pelle”!

Durante la bella stagione la nostra pelle è sottoposta a un forte stress, dovuto alla continua esposizione alle radiazioni solari. Quando il tono dorato e uniforme conquistato in vacanza se ne va, notiamo che la pelle appare spenta e disidratata. La soluzione è in un trattamento semplice, indolore e privo di controindicazioni, che assicura subito ottimi risultati.

E’ noto ormai a tutti che, fra i vari fattori che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo, la fotoesposizione ha un ruolo importante. Nonostante le precauzioni e l’uso di filtri solari adeguati, la pelle dopo l’estate si mostra inaridita, il colorito spento e non uniforme.
Il trattamento più indicato per restituirle al più presto salute e vitalità, ripristinando una condizione di idratazione ottimale, è la biorivitalizzazione, che non a caso è considerata una delle risorse basilari della medicina estetica di oggi: indispensabile per prevenire lo stress ossidativo, mantenendo più a lungo possibile la naturale bellezza della pelle, ma anche preparazione ideale prima di qualsiasi altro trattamento, come filler o tossina botulinica.

La biorivitalizzazione non segue un protocollo standard, perché deve rispondere alle esigenze specifiche di ogni paziente, secondo l’età e le condizioni della pelle.
Sulle pelli giovani, la biorivitalizzazione è utile per mantenere un livello di idratazione ottimale, perché la pelle resti sana e vitale il più a lungo possibile, ritardando la comparsa delle piccole rughe espressive e dei primi segni dell’invecchiamento.
Sulle pelli più mature, la biorivitalizzazione è indispensabile per contrastare l’assottigliamento e la disidratazione della cute, grazie all’acido ialuronico, che ha la prerogativa di attrarre e trattenere molte molecole di acqua, ma anche per combattere i danni dei radicali liberi e stimolare il metabolismo naturale della cute, migliorando la sintesi del collagene.

Di solito consiglio cicli di 5/6 trattamenti biorivitalizzanti, che possono essere anche ripetuti a distanza di qualche mese. Durante le brevi sedute ambulatoriali, che permettono l’immediata ripresa delle normali attività, vado ad infiltrare nelle aree da trattare sostanze naturali, biocompatibili e del tutto riassorbibili: acido ialuronico, aminoacidi, mix di sostanze antiossidanti e stimolatori del collagene per le pelli più invecchiate.
La tecnica di infiltrazione, che risulta indolore, perché effettuata con un microago, può essere il picotage (tante piccole punturine su viso, collo e décolletè) oppure il tunnel, per i trattamenti più profondi di “bioristrutturazione” sulle pelli mature.
In alternativa è possibile ricorrere al “PRX-T33”, un trattamento ambulatoriale che non prevede l’uso di aghi e consiste nell’applicazione su viso, collo e décolleté di un gel dalla formula non aggressiva, privo di effetti indesiderati, dotato di uno straordinario effetto biorivitalizzante.
Consiglio anche in questo caso 3/5 sedute, da effettuare a distanza di una decina di giorni l’una dall’altra.

Se desideri contrastare alla radice, in modo del tutto naturale, il processo di invecchiamento della pelle, non solo di viso, collo, décolleté, ma anche di molte altre aree “critiche” del corpo, come il seno, il dorso delle mani, le braccia, l’interno cosce o la pancia, prenota subito un consulto per conoscere il trattamento di biorivitalizzazione di cui la tua pelle ha bisogno!